Il regolamento sulla politica agricola comune ha ridefinito le priorità per gli investimenti idrici, privilegiando il risanamento delle reti colabrodo rispetto ai nuovi bacini. I consorzi di bonifica del Mezzogiorno devono presentare piani di efficienza entro scadenze stringenti, mentre le regioni del Nord affrontano il nodo della siccità ricorrente. La programmazione negoziata con Bruxelles richiede una capacità di rendicontazione che molti enti locali ancora non possiedono. Il pezzo ricostruisce le cifre effettivamente assegnate e i ritardi accumulati.
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Le indagini degli ultimi due anni mostrano un sistema consolidato di triangolazioni commerciali che sfrutta la libera circolazione delle merci per mascherare l'origine reale dei prodotti. I controlli doganali si concentrano sui container in entrata, ma la rietichettatura avviene in stabilimenti nazionali compiacenti. Le associazioni dei produttori denunciano una concorrenza sleale che erode i margini delle aziende oneste. Il reportage segue il percorso fisico della merce dal porto di Rotterdam fino al banco del supermercato.
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Le immagini del programma Copernicus mostrano un deficit di neve sulle Alpi che si trascina dall'inverno precedente, con conseguenze dirette sulla portata estiva del fiume. Le ordinanze regionali hanno introdotto limitazioni all'uso irriguo che colpiscono soprattutto le colture a maggiore intensità idrica. I consorzi chiedono un piano strutturale che superi la logica dell'emergenza annuale. Il pezzo confronta i dati attuali con le serie storiche degli ultimi trent'anni.
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Il quadro normativo introduce obblighi di verifica periodica sui corpi idrici e sulle aree protette, con oneri documentali che ricadono sui comuni di piccole dimensioni. Le associazioni degli enti locali segnalano carenze di personale tecnico e chiedono strumenti di supporto centralizzati. La redazione ha raccolto le procedure operative diffuse dalle regioni e le difficoltà applicative emerse nei primi mesi.
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La composizione dei tavoli tecnici che discutono le linee guida per il settore primario è al centro di un confronto acceso. Alcune sigle denunciano uno squilibrio nella rappresentanza e chiedono la pubblicazione dei verbali delle sedute. Il pezzo ricostruisce l'iter delle consultazioni e le posizioni espresse dai diversi soggetti coinvolti.
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